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Guida alla richiesta della legge 104

La Legge 104 è una legge quadro del febbraio 1992 che ha come obiettivo quello di fissare i principi in merito ai diritti, all’integrazione sociale e all’assistenza della persona con handicap. È quindi una norma che ha come scopo quello di fornire un sostegno concreto al soggetto disabile, ma anche ai suoi familiari quando si devono prendere cura di lui.

Gli obiettivi della Legge 104

L’articolo 1 della Legge 104 stabilisce in modo preciso le finalità della legge stessa. Questa importantissima legge ha l’obiettivo di:

  • garantire il rispetto della dignità umana dei portatori di handicap all’interno della vita sociale, quindi in ambito scolastico, lavorativo e familiare;legge 104
  • cercare, dove possibile, di raggiungere il pieno recupero della persona disabile, attraverso l’uso di servizi e prestazioni, anche giuridiche ed economiche;
  • eliminare e prevenire la possibilità che si verifichino circostanze che minino l’autonomia del disabile e la possibilità di realizzare i propri diritti in ambito politico, patrimoniale e civile;
  • intervenire per debellare ed impedire che si verifichino situazioni di emarginazione per i disabili. 

Gli obiettivi fissati dalla Legge 104 devono inevitabilmente riguardare qualsiasi ambito della vita del portatore di handicap, quindi non solo familiare, ma anche del lavoro, dello studio e della vita civile. Quindi questa legge riguarda anche i trasporti, l’ambito sanitario, quello sportivo e in generale l’aspetto sociale del disabile.

I soggetti beneficiari della Legge 104

legge 104I soggetti che beneficiano in modo diretto o indiretto della Legge 104 sono le persone disabili. Nell’art.3 di questa legge il legislatore definisce in modo preciso cosa si intende per persona handicappata, indicando che è una persona con una minorazione fisica, psichica o sensoriale che causa di conseguenza difficoltà ad apprendere, relazionarsi e integrarsi nel mondo del lavoro, ed in ambito sociale e familiare. 

La legge stessa tiene quindi in considerazione anche altri soggetti, che sono il coniuge o parte dell’unione civile, i genitori e i parenti entro dei precisi gradi di parentela, che dovranno assistere un disabile grave e che quindi potranno beneficiare, in varie misure, dei vantaggi della legge stessa.

Viene inoltre fissato in modo preciso cosa si intende per situazione di gravità: la legge definisce situazione di gravità quando la persona o le persone abbiano una ridotta autonomia personale, dalla nascita o successiva, correlata all’età. Tale minoranza rende necessario l’intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale.  

È importante precisare che la legge fissa altri importanti elementi in merito ai beneficiari della Legge 104; innanzitutto i beneficiari devono essere residenti domiciliati o stabilmente dimorati in Italia. Possono quindi usufruire di tale legge anche gli apolidi e gli stranieri. 

Il funzionamento della Legge 104: procedure per la sua applicazione

Come appena descritto, la Legge 104 implica la fondamentale questione che il soggetto deve avere delle minorazioni e quindi, per determinare la possibilità dell’applicazione di tale legge, è necessario che vengano eseguiti dei precisi accertamenti dalle apposite commissioni mediche, che sono istituite presso le ATS locali, integrate con gli operatori sociali e il medico competente.inps

Esiste un vero e proprio iter da seguire per ottenere l’applicazione della 104. Per prima cosa il soggetto che vuole essere beneficiario di tale legge deve ottenere un certificato medico dal proprio medico di base. Tale certificato, detto anche certificato medico introduttivo, deve certificare la disabilità del soggetto, elencandone tutte le patologie. Il medico curante che redige questo primo modulo dovrà inviarlo in modo telematico all’INPS, attraverso l’apposito portale. 

Sarà poi il diretto interessato a dover inoltrare la domanda per accertamento dell’handicap. Tale domanda sarà da inviare telematicamente attraverso il portale dell’INPS denominato “invio OnLine di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”. 

Quando anche questa domanda è stata inviata, entro 30 giorni (15 giorni per patologie oncologiche) l’interessato sarà chiamato attraverso raccomandata A/R per la visita presso l’ATS, a cui ci si dovrà presentare con tutta la documentazione medica riguardante le proprie patologie. Durante tale visita il medico competente e la relativa commissione dovranno stabilire o meno la disabilità. In caso di accertamento della disabilità, il riconoscimento può essere definitivo, quando viene accertato che è irreversibile, o rivedibile, quando è fissato per un certo tempo, per poi poterlo revisionare (in tali casi l’handicap non viene considerato irreversibile). 

La decisione della commissione deve avvenire entro novanta giorni dalla data di presentazione della domanda; nei casi ritenuti gravi, se la commissione non si pronuncia entro i 45 giorni successivi alla presentazione della domanda, un medico specialista nelle patologie del soggetto potrà stabilire in modo provvisorio l’accertamento della disabilità.

Le agevolazioni della Legge 104

La legge 104 prevede delle precise agevolazioni a favore delle persone disabili a dei loro accompagnatori; agevolazioni e linee guida che possono essere così elencate:

  • integrazione scolastica, a tutela di un’efficiente istruzione delle persone disabili;
  • favorire l’inserimento delle persone disabili nel mondo del lavoro;
  • rimozione delle barriere architettoniche, per favorire la mobilitazione e la comunicazione delle persone disabili. 

A seguito di tali indicazioni, la legge prevede a favore dei destinatari della Legge 104 la possibilità di usufruire di detrazioni fiscali del 19% e l’applicazione dell’IVA agevolata al 4% per comprare supporti informatici e mezzi ed apparecchiature per facilitare la vita sociale della persona handicappata. 

Nello specifico, la detrazione fiscale del 19% per l’acquisto di mezzi di trasporto adatti al disabile è fissata per un importo massimo di 18.075,99 Euro. Nel caso di acquisto di auto viene anche prevista un IVA agevolata del 4%, l’esenzione del pagamento del bollo sull’auto stessa e l’esenzione al pagamento dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. 

In abbinamento alle agevolazioni appena elencate, chi usufruisce della Legge 104 ha la possibilità di ottenere dei permessi retribuiti. Nello specifico tali permessi retribuiti sono a favore:

  • della persona disabile, in situazione di grave disabilità;
  • dei familiari del disabile (coniuge o genitori);
  • dei parenti e affini entro il secondo grado della persona con disabilità grave.

Tali permessi sono specificatamente espressi e possono essere ottenuti inserendone le richieste direttamente dal sito dell’INPS.

La persona con disabilità gravi può ottenere 2 ore di permesso giornaliero, mentre il parente o affine può ottenere 3 giorni di permesso mensile, che possono essere frazionati anche in ore. 

Nel caso in cui sia il genitore di un disabile grave che richiede un permesso legato alle Legge 104, gli spetta:

  • nel caso di figlio con un’età inferiore a tre anni: 2 ore di permesso giornaliero, 3 giorni di permesso mensile, prolungamento del congedo parentale;
  • nel caso di figlio di età compresa tra i tre e i dodici anni: 3 giorni di permesso mensile e il prolungamento del congedo parentale;
  • nel caso di figlio con età superiore a dodici anni: 3 giorni di permesso mensili. 

L’INPS stabilisce che, per ottenere le 2 ore di permesso giornaliero, la giornata lavorativa deve essere almeno pari alle sei ore; se chi lo richiede lavora meno di 6 orw al giorno potrà richiedere una sola ora di permesso giornaliera.

Inoltre l’INPS precisa che quando si usufruisce del prolungamento del congedo parentale chi ne usufruisce ha diritto al 30% della retribuzione per l’intero periodo di congedo. 

Chi ha diritto ai permessi della Legge 104

legge 104La Legge 104 stabilisce alcuni requisiti per ottenere i permessi legati all’attività lavorativa, sia che tali permessi vengano richiesti direttamente dal disabile sia che vengano richiesti da chi lo assiste. Oltre al fatto che la disabilità deve essere certificata da un equipe medica e dall’ATS è necessario:

  • essere lavoratore dipendente;
  • il disabile non deve essere ricoverato a tempo pieno in una struttura sanitaria. 

La legge inoltre stabilisce che solo una persona potrà usufruire dei permessi che la Legge 104 concede; esiste una sola eccezione nel caso di genitori che devono assistere un figlio disabile. In questo caso entrambi i genitori potranno usufruire dei permessi della legge. 

Viene anche presa in considerazione la situazione in un cui un soggette deve assistere più persone con disabilità grave; tale persona potrà usufruire della somma dei permessi solo nel caso in cui il familiare da assistere è il coniuge (o unione civile) o un parente o affine fino al primo grado.

Come vengono richiesti i permessi della Legge 104

Per ottenere i permessi lavorativi legati alla Legge 104 è necessario presentare domanda telematica all’INPS, precisamente compilando il modulo cod. SR08. È necessario presentare tale modulo compilato in tutte le sue parti insieme alla certificazione medica che attesti la disabilità rilasciata dall’ATS. 

Le richieste di permesso, seppur debbano essere fatte dal sito dell’INPS, devono essere programmate con il datore di lavoro. Le legge ha raccomandato che la programmazione deve avvenire per far proseguire nel migliore del modo il lavoro, ma senza compromettere il diritto del disabile all’assistenza.

La pensione anticipata stabilita dalla Legge 104

Tutti coloro che fruiscono della Legge 104, direttamente il disabile o la persona che fornisce assistenza al disabile, hanno diritto alla possibilità di andare in pensione prima della scadenza naturale del termine lavorativo. 

Nello specifico, tutti coloro che assistono il coniuge con disabilità grave o un parente fino al primo grado o un parente ed affino fino al secondo grado purché convivente, hanno diritto al pensionamento anticipato, purché abbiano 30 anni di contributi o abbiano compiuto i 70 anni di età.

Allo stesso modo possono andare in pensione anticipata anche coloro che abbiano una riduzione della capacità lavorativa accertata a seguito di invalidità civile (superiore o uguale al 74%).