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Cambiare lavoro

Trovare un lavoro adatto alle proprie esigenze e capacità, è una delle principali aspettative di tutti noi.

Avere poi la possibilità di lavorare in un ambiente di lavoro stimolante, e in una realtà lavorativa serena e costruttiva rappresenta sicuramente una combinazione perfetta. Ma cos’è che accade esattamente, quando questo non avviene o quando insorge l’insoddisfazione nei riguardi dell’attuale lavoro? Ecco che si fa sentire in noi la voglia di cambiare lavoro, di affrontare una nuova sfida professionale che possa risultare più adatta alle proprie necessità e aspettative.

Molto spesso di fatti ci troviamo davanti a lavori poco remunerati che presentano orari improponibili e condizioni insoddisfacenti, altre volte ancora il tipo di lavoro non presenta alcun tipo di crescita personale e professionale, e dunque cambiare lavoro diventa, a questo punto, d’obbligo.

Risulta essenziale, in questo ambito, effettuare una vera e propria analisi che porti ad isolare le varie motivazione che hanno spinto a voler cambiare lavoro, e identificare dei nuovi parametri di ricerca per capire fin dove possa spingerci questo cambiamento. Fare un punto della situazione a cui si è giunti, raccogliendo dati sulla propria attività e sulla propria esperienza può aiutare molto nella ricerca di un nuovo punto di partenza. Individuare poi le proprie potenzialità, le proprie competenze, farsi guidare dai propri sogni e dalle proprie aspirazioni è un buon punto d’inizio. Non deve affatto spaventare l’idea di voler ricercare la realizzazione sul lavoro, bensì deve fungere da guida.

Da studi e ricerche condotte nel tempo, è di fatti emerso che circa la metà degli intervistati ha cambiato occupazione almeno una volta nella vita. Nella maggior parte dei casi poi il cambiamento lavorativo non ha quasi mai portato a un miglioramento delle condizioni economiche, tantomeno a un miglioramento in termini di affermazione personale. Alla base di questi cambiamenti erano piuttosto da ravvedersi soprattutto esigenze pratiche o molto spesso un’insoddisfazione personale.

Una volta isolati i nuovi parametri di ricerca, il primo passo da muovere per la ricerca del lavoro è consultare le agenzie per il lavoro che possano aiutarci a trovare i giusti contatti a cui rivolgerci. Condizione necessaria affinché i servizi offerti siano validi è che esse devono essere obbligatoriamente autorizzate dal Ministero. Altresì esse dispongono anche di un servizio di outplacement, che supporta i lavoratori nella ricollocazione professionale. Gli esperti del settore, ingaggiati direttamente dalle aziende, sono alle volte proprio alla ricerca di ex-dipendenti con esperienza, da inserire in aziende nuove.

Un buon mezzo per la ricerca è costituito anche da internet, che attraverso la ricerca per mezzo di parole chiavi consente a tutti gli interessati di visualizzare tutte le informazioni necessarie.
Attraverso la registrazione a siti finalizzati alla ricerca del lavoro, uno su tutti è il social network Linkedin, principale leader nel settore, si potrà ricercare annunci di lavoro oltre che confrontarsi con utenti che si trovano nella nostra situazione.

Una volta che abbiamo recuperato tutti gli indirizzi utili è necessario inviare la propria candidatura per mezzo di una mail o di una telefonata con la finalità di ottenere un colloquio di lavoro.

Sembra un percorso non esattamente semplice, ma ricordate che tentare la sorte, dopotutto, è sempre meglio che accontentarsi!

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